Blog

  • I lingotti oro OreGold

    Se stai cercando di acquistare sterline o lingotti in oro in Italia e non sai ancora come fare, il sito di OreGold è pronto a darti una mano e a garantirti un guadagno conveniente.

    L’azienda OreGold nasce dopo la Seconda Guerra Mondiale dalla famiglia Lo Bartolo, che si è subito appassionata al mondo del “compro oro” e ha aperto la sua prima sede in Sicilia. Il primo obiettivo di questa famiglia era quello di scambiare oggetti in oro con lingotti oro o prendendo alcuni oggetti da riparare. A poco a poco, questa piccola società inizia a crescere e si diffonde lungo tutto il nostro Paese, acquisendo sempre più clienti provenienti da tutta Italia e imponendosi come l’azienda leader nel mercato dell’oro. E oggi OreGold è una holding costituita da numerose filiali, con personale qualificato che svolge un’attività di consulenza gratuita dalla grande efficienza.

    Il sito web di OreGold è molto indicato per gli investimenti in oro fisico, che ha il vantaggio di mantenere il proprio valore intatto nel corso degli anni, senza subire deprezzamenti. I lingotti oro sono insindacabilmente puri e questa loro qualità è universalmente riconosciuta. Tutto questo senza alcuna tassa di possesso nè tanto meno una di acquisto. I lingotti in oro valgono una grande quantità di carati nonostante le loro dimensioni sono piuttosto piccole: infatti, una pepita da 1000 grammi misura più o meno quanto uno smartphone moderno.

    Le quotazioni dei lingotti oro sono aggiornati praticamente in tempo reale e possono essere paragonate con quelle delle varie aziende concorrenti. L’azienda OreGold si adatta perfettamente ad ogni tipologia di cliente e lo sostiene in ogni sua decisione, garantendo sempre un operato trasparente e ragionevole, rispettoso delle esigenze di tutti. Attualmente, un lingotto in oro da 10 grammi costa 325 euro, con uno spread applicato di circa il 7%. Una quotazione al grammo che si aggira su un quantitativo di poco superiore ai 30 euro, mentre lo spread diminuisce all’aumentare del peso del lingotto. Oggi OreGold è presente per tutta l’Italia, da Bologna ad Agrigento, da Roma a Napoli.

  • Otranto e la tradizione salentina

    Otranto e la tradizione salentina

    La città di Otranto è in un certo modo simbolo dell’intera identità salentina. Un centro di limitate dimensioni ma famosissimo a livello nazionale, intensamente ricco di storia, arte e paesaggi che ne fanno un racconto dal vivo dell’intera identità territoriale. D’altronde, non occorre dimenticare che proprio Otranto era il centro di riferimento principale della zona in epoca romana, e il suo porto fu nodo cruciale degli scambi mercantili con la sponda orientale, oltre che luogo di transito e di conquista. Otranto è la città che per prima ha subito e mostrato le continue trasformazioni che le vicissitudini belliche e politiche hanno imposto al Salento, terreno falcidiato da invasori che, percorrendo le coste leccesi, ne imprimevano la propria identità, in uno scenario che accoglie arti bizantine, barocche, romaniche, normanne e aragonesi in un tessuto coerente nei suoi molteplici profili.

    Gli schemi narrativi del contesto salentino sono soprattutto quello della molteplicità delle culture, quello della poetica marinaresca e quello contadino, tutti e tre espressi magistralmente all’interno della realtà idruntina in opere e testimonianze che fanno sentire la propria eco ancora oggi. Adesso il Salento è anche turismo, un quarto polo interpretativo che ha modificato e rivalutato la geografia e il pensiero del luogo. Anche qui Otranto si fa vessillo di identità, località principale per i visitatori che da ogni parte di Italia scelgono di esplorare il Salento.

    Un agriturismo a Otranto è una fortezza di saperi e simbologie di tutto ciò: al suo interno si consuma l’idea di vacanza ma al contempo si celebra la ritualità contadina, con i suoi precetti e le sue valenze specifiche; la dieta salentina è essa stessa mosaico di culture e intrecci di civiltà, la dimensione campagnola si accosta a spezie orientali e profumi balcanici per rendere omaggio a una storia e a una identità uniche nella loro molteplicità.

  • Un dobermann per sempre

    ‘Ancora con questi cani feroci? Ma allora è una fissazione la tua’.
    Luca mi guardava con senso di acuto disappunto pensando già come sarebbe stato problematico  dover condividere un piccolo appartamento con me e con un cane che stavo seriamente pensando di prendere.
    ‘Non si tratta di cani feroci –replicai- ma di avere una presenza che incuta una certa soggezione quando tu non ci sei ad accompagnarmi la sera’.
    Non era raro leggere sui giornali o sentire dalla televisione di aggressioni compiute verso belle ragazze ed io, per mia fortuna, appartenevo a quella categoria. A me non spaventava nulla ma mi ero resa conto che con la supponenza di credere che mai possa accaderci qualcosa, alla fine si rischia proprio di fare la fine dei fessi. Un cane da difesa che, almeno apparentemente potesse incutere un po’ di paura, sarebbe stato un elemento certamente da considerare come un deterrente nei confronti di qualsiasi malintenzionato.
    E poi, oltretutto, un bel cane sarebbe stato anche una piacevole compagnia e una scusa per trascorrere qualche ora all’aria aperta al parco e a me, amante degli animali, questa idea stuzzicava non poco.
    Luca non sarebbe stato ne un problema e meno che mai un ostacolo. Sapevo che in  fondo condivideva la mia decisione e che anche lui sarebbe stato più tranquillo sapendomi in compagnia di un affidabile cane da guardia in sua assenza.
    Rimaneva solo scegliere di quale razza l’avrei voluto ed iniziai a fare mente locale sulle razze che tutti quanti conoscono. Certo che era una scelta quasi amletica in quanto ogni razza, chi per certe caratteristiche chi per altre, erano tutte più che apprezzabili. Decisi di prendermi qualche giorno di tempo per ponderare bene la cosa che avrebbe dovuto rappresentare la soluzione migliore.
    Mi venne incontro una mia amica che saputo della mia decisione di avere un cane mi suggerì di rivolgermi ad un centro specializzato in dobermann e fu così che trovai, all’interno del loro sito, la sezione che faceva per me dove non fu difficile affatto, innamorarmi di bellissimi cuccioli dobermann al quale, istintivamente, assegnai subito il nome ‘Argo’, come il cane di Ulisse.
    Non ci pensai su più di tanto, dal momento che si trattava di un vero colpo di fulmine ed il giorno dopo, insieme a Luca, andammo a visitare l’allevamento. Il comico è che anche Luca si innamorò immediatamente e così, quello che doveva essere il mio cucciolotto, divenne il suo. Ora, solo in sua assenza, posso godermi il mio Argo e passeggiare tranquilla per le strade della città.

     

     

     

  • Prodotti dal forno salentino

    Prodotti dal forno salentino

    Verdure, pasta e prodotti da forno; queste sono le principali specialità della tradizione salentina, ricca di alimenti della terra, specchio di un retaggio contadino consolidato, e povera di carne, ritenuta invece un alimento per ricchi.

    I principali prodotti tipici del Salento, al di là delle produzioni agricole, consistono in pani cotti al forno di pietra e alimentati dalla legna dei tipici ulivi del posto, ideali per conferire specifiche fragranze alle cotture. Uno dei simboli della realtà culinaria salentina sono le friselle: si tratta di un tipo di pane di grano duro cotto inizialmente nel forno, poi tagliato a metà  e rimesso in forno per ottenere una consistenza biscottata; una volta cotte, le friselle (frisedde o friseddhe nel dialetto del posto) vengono immerse in acqua per essere ammorbidite e poi condite a piacere, solitamente con olio d’oliva, sale, pomodoro e rucola. Le friselline sono invece delle varianti di dimensione più piccola; condite in vario modo rappresentano un ideale antipasto e sono ottime come aperitivo. Un altro tipo di pane salentino è il pizzo, composto da farina di grano raffinato e al cui impasto vengono aggiunti ingredienti come pomodori, cipolle, capperi e soprattutto olive salentine, tipiche olive nere di dimensioni ridotte. Una variante di pane utilizzata soprattutto nel Nord Salento e fino al tarantino è la puccia, un pane, sempre cotto a forno di pietra, con un diametro di una ventina di cm e farcita in vario modo.

    Vi sono poi le specialità da preparare durante le feste: nel giorno dell’Immacolata i salentini sono soliti preparare le pittule (o pettole), delle frittelle di pasta a cui si aggiungono, a seconda della tradizione, capperi, cipolle, acciughe o pomodori e poi impastate in modo da imprimerle una forma pressappoco sferica; a Pasqua, invece, si prepara la puddhica, un tarallo che può essere sia dolce che salato e al cui impasto viene aggiunto un uovo sodo, intorno al quale si avvolge un impasto di farina, burro (o strutto), zucchero e lievito.

  • Offertedilavoro.com: l’arma segreta di chi cerca lavoro

    Più passa il tempo e più il web diventa il luogo migliore dove trovare offerte di lavoro, e in un momento così complesso a livello nazionale, quando tante persone hanno perso il loro, ogni opportunità è d’oro. Offertedilavoro.it  fa proprio questo, propone tante opzioni per cercare il proprio lavoro ideale, o comunque per rientrare all’interno di un mercato oggettivamente spietato.

    D’altronde i mezzi che lo Stato ci mette a disposizione quali sono? Alzi la mano che è mai riuscito a trovare un lavoro grazie al Centro per l’impiego. Centinaia di migliaia di impiegati hanno il compito di constatare che siamo disoccupati, come se non l’avessimo già notato…anche il passa parola spesso non funziona perché magari è difficile  che le informazioni, passate di bocca in bocca, arrivino giuste.

    Grazie invece ai siti che permettono l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nello specifico offertedilavoro.com, è possibile avere le informazioni migliori e più aggiornate. Si tratta infatti di un aggregatore di annunci davvero utile e intelligente che ci permette di scandagliare tutto il mondo delle offerte di lavoro presente in rete, per qualsiasi mansione, ruolo e proveniente da ogni azienda decida rendere pubblica la necessità di personale. Offertedilavoro.com ha quindi la capacità da una parte di offrirci infinite possibilità di trovare lavoro, dall’altra di fornire alle aziende una quantità di contatti impensabile se ad esempio si affidassero ad un Centro per l’impiego.

    Vuoi sapere come funziona Offertedilavoro.com?

    Come abbiamo già detto, è straordinariamente semplice. Basta scrivere l’indirizzo del sito e si arriva ad un home page spartana, che senza tanti giri di parole ti permette di usare immediatamente la ricerca. Da riempire ci sono solamente due campi: il primo riguarda la tipologia di impiego, mentre il secondo serve ad inserire il luogo (città, provincia o regione) dove intendiamo concentrare le nostre ricerche. Se per esempio non sappiamo esattamente quale parola scrivere (operaio/operaia/operai) e abbiamo paura che qualcosa resti fuori dalla ricerca, è sufficiente inserire la prima parte della parola, poi il completatore automatico ci offrirà tutto un ventaglio di possibilità tra cui scegliere.

    Se ad interessarci è soprattutto un’azienda, perché abbiamo sentito che cerca personale, ma non sappiamo esattamente quale ruolo è necessario, possiamo semplicemente scrivere il nome del nostro eventuale (speriamo) futuro datore di lavoro, ed avremo il risultato desiderato. Una volta cercato, possiamo decidere se preferiamo vederli in ordine per rilevanza (dal lavoro più simile al nostro a quello che in realtà gli assomiglia semplicemente) o magari per data pubblicazione.

    Il risultato è presentato con un paio di righe che ci introducono subito al tipo di lavoro e poi ci permettono di entrare direttamente nel sito di origine dell’annuncio.

    Insomma grazie a offertedilavoro.com possiamo davvero avere un’opportunità in più: non dimentichiamo di consultarlo tutti i giorni  e alla fine il sospirato lavoro non potrà che arrivare!

  • LA CITTÀ DI ANZIO NELL’800

    LA CITTÀ DI ANZIO NELL’800

    Anzio fu importante porto di epoca romana, conobbe un declino inesorabile nel Medioevo e rinacque nel XVII secolo, con la ri-edificazione del porto per volere di Papa Innocenzo XII, restituendo vigore a una società in declino. Da tempo ormai le villette in vendita Anzio sono sempre meno, complici un mercato del mattone sempre più abulico e falcidiato da un’economia allo sbaraglio. La zona è in crescita, ma i prezzi calano e la gente non vende.
    Anzio è una città vecchia e moderna allo stesso tempo: le sue radici sono antichissime, precedenti alla nascita dell’Impero romano, ma la sua costituzione ufficiale a rango di città risale al XIX secolo, più precisamente al 1856, anno in cui si distaccò da Nettuno in seguito a una serie di processi che l’avevano vista crescere dopo secoli di oscurantismo sociale. La politica della città, che fino a quel momento era ridotta a spiaggia desolata, aveva saputo crescere, il porto aveva acquisito dimensioni rilevanti (e non più ancora di salvezza per pescherecci arenati sulla riva) e Anzio riconquistò impulso e vitalità sotto ogni punto di vista. Nel 1870 entrò nel Regno d’Italia, separandosi definitivamente dallo Stato della Chiesa, che pure aveva dato una forte spinta al centro laziale. Da quel momento la città cambiò volto e nella seconda metà del secolo si trasformò in un vero e proprio punto di riferimento turistico, un centro balneare distinto e raffinato frequentato dalla alta borghesia. Non solo i benestanti romani, ma anche visitatori esterni concorsero a dare ulteriore mordente a un’economia che negli anni a seguire avrebbe preso il largo.
  • Kit di ricostruzione unghie per risultati professionali

    Per chi ama essere sempre in ordine, specie con l’arrivo della bella stagione, è impossibile rinunciare ad avere sempre mani e piedi impeccabili e perfetti in ogni occasione.

    Se anche tu sei tra queste, allora hai bisogno di un kit ricostruzione unghie. Ne esistono di svariati tipi in commercio, per tutte le esigenze e per tutte le tasche, per un uso casalingo e personale o per figure professionali del settore.

    Esistono, infatti, kit ricostruzione unghie estremamente completi, che contengono al loro interno fresa professionale completa di accessori, primer, sgrassante, pennelli di varie grandezze, vari tipi e colori di gel, lucidante e fissante, tip e relativo cutter, colla per tip, la lampada UV ed anche un dvd che mostra passo dopo passo come effettuare la ricostruzione. Si tratta di kit ricostruzione unghie perfetti per le estetiste che lavorano nei centri estetici, ma anche per coloro che svolgono la loro professione direttamente a casa delle proprie clienti, ma che vogliono offrire un servizio impeccabile.

    Se, invece, sei un’appassionata di unghie e di nail art, ma non hai mai il tempo o la voglia di recarti in un centro estetico o non conosci nessuno che possa venire direttamente a casa tua, c’è un kit ricostruzione unghie anche per te. Ne esistono, infatti, di ugualmente completi ma senza alcuni strumenti prettamente professionali. Questo tipo di kit ricostruzione unghie ti fornirà la lampada UV, primer, gel in varie colorazioni, lucidante e sigillante, lime dritte e a banana per modellare e definire l’unghia, sgrassante, tip con il relativo cutter e colla, pennelli ed eventuali glitter. In questo caso il dvd con la ricostruzione video ti potrà essere particolarmente utile per imparare bene la tecnica.

    Se vuoi stare ancora di più al passo con i tempi e seguire la moda di questi ultimi mesi degli smalti semipermanenti, esiste un kit ricostruzione unghie dedicato. All’interno troverai la lampada UV, primer, base e lucidante, diverse colorazioni di smalti, sgrassante, lucidante, strip off per la rimozione e la relativa ciotola e dvd che mostra l’applicazione e la rimozione dello smalto.

    Grazie ai kit ricostruzione unghie riuscirai ad ottenere risultati degni dei migliori centri estetici con un notevole risparmio di denaro e di tempo, visto che, specialmente con l’arrivo della bella stagione, sono letteralmente presi d’assalto dalle clienti.

    Insomma, ci sono kit ricostruzione unghie davvero per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

  • Il Salento si racconta: le masserie e gli agriturismi

    Il Salento è terra di incanti e fascinazioni, multiforme e impalpabile, detentore di una cultura e di un folclore che acquistano coerenze e comprensione solo all’interno del proprio quadro storico e geografico di riferimento. Il boom di visitatori registrato dalle località della zona nell’ultimo decennio riflette solo un frammento minuscolo di quello che è il gigantesco contenitore emotivo e allegorico salentino. Il Tacco d’Italia ha cavalcato per anni l’onda lunga generata da una rivalutazione delle spiagge, incentivando un nuovo assetto sociale orientato verso le attrattive notturne e del divertimento con cui dare continuità all’offerta turistica. Gli ultimissimi anni però hanno stimolato un nuovo modo di mostrarsi al visitatore, non più orientato al divertimentificio pre-confezionato e che invece tutelasse l’essenza autentica del posto.

    La masseria in Salento è lo specchio di un nuovo sentire, il punto di incontro tra il visitatore attento e sensibile all’autenticità dell’esperienza e il soggetto interno che propone un contatto meno schematizzato e artificiale attraverso cui conoscere la località. L’agriturismo è un altro modo che ha la penisola salentina di raccontare se stessa, una narrazione che riporta in vita un aspetto spesso trascurato o addirittura insabbiato nell’oblio. La provincia di Lecce è figlia di una tradizione contadina, di essa si è nutrita per secoli e solo da pochi decenni se ne è svincolata in maniera decisa, ma non totale, assumendo un profilo signorile o giovanile, a seconda delle località. Così il turismo rurale riporta in vita un tassello del mosaico salentino che, un po’ in maniera inconsapevole e un po’ con coscienza, era stato nascosto in favore di un racconto territoriale differente. Oggi a questo racconto viene restituito valore, se pur ribaltato nelle sue sembianze estetiche, e si fa vessillo di tradizione vera, certamente meno forte nei numeri del turismo balneare, ma decisamente più performante dal punto di vista della riscoperta identitaria.

  • Scoprire Zante

    “[…] Zacinto mia, che te specchi nell’onde | del greco mar da cui vergine nacque | Venere […]”

    Zante è una delle tappe più apprezzate e ricercate della costa greca, scalo ideale per un viaggio alla riscoperta della litoranea ellenica, magari durante una suggestiva crociera in barca a vela in Grecia, terra natale di Ugo Foscolo, dalla cui ode “A Zacinto” è tratta la citazione iniziale. Zante è una città di circa 40.000 abitanti posta nella sezione più esterna delle Isole Ionie, di rimpetto a Cefalonia e all’interno dell’isola omonima. La città offre numerosi e affascinanti siti di interesse storico e artistico, da scoprire per un’esplorazione totale all’interno della realtà locale. Tra di essi, no si può non citare Piazza Solomos, il cui perimetro accoglie in grande abbondanza elementi architettonici assolutamente meravigliosi come il Palazzo Bizantino e la Chiesa di San Nicola del Molo. La piazza è intitolata al poeta Dionisio Solomos, originario del posto è attivo durante il XIX secolo. Essa rappresenta il cuore pulsante della città, l’area in cui si celebra la mondanità del posto e verso cui confluisce la gente, soprattutto nel periodo estivo (ovviamente quello in cui si intensifica il numero di visitatori sull’isola). Il Museo Bizantino è elemento simbolo dell’eredità storica della città, per secoli sotto l’influenza dell’Impero ottomano e oggi gemma di quello stile, che la struttura custodisce e mescola con lo straordinario paradigma greco – classico. Non mancano manifestazione di arte veneziana, a rispecchiare anche un altro momento storico dell’isola che, nel XVI secolo, divenne possedimento del Doge e che ne manifesta ancora oggi il passaggio attraverso la splendida Chiesa di San Nicola del Molo. Accanto sorgono il Centro Culturale e la Biblioteca di Zakynthos (Zante in greco), un bacino di cultura e testimonianze monumentale a cui si lega una suggestiva architettura classica.

  • Crociera in Croazia: cosa visitare

    Tra le tante alternative di viaggio che vengono articolate per una domanda sempre più frastagliata ed esigente, una crociera in barca a vela in Croazia è la soluzione proposta a chi cerca l’incontro tra natura, esplorazione di siti di interesse artistico, esperienze forti sotto il profilo emozionale. Gli itinerari di viaggio in barca più abbordabili dal punto di vista economico e capaci di garantire le suggestioni e di suscitare l’interesse che il turista ricerca sono principalmente due: la Croazia e la Grecia.

    Dubrovnik, Traù, Zara, Macarsca sono alcune delle località più suggestive della regione dalmata, raggiunte dalle navi da crociera che, soprattutto nel periodo estivo, accompagnano i turisti alla scoperta di piccoli gioielli della costa balcanica. Altra zona di forte interesse è Istria, penisola dell’Adriatico settentrionale situata tra Slovenia, Italia e, appunto, Croazia. I quasi 350 km di litoranea aprono a suggestivi paesaggi che al loro interno celano una storia travagliata e ricca, da approfondire direttamente sul posto. La regione è anche luogo di forte interesse dal punto di vista del folclore, lingua di terra da sempre contesa e violentata che ha così sviluppato un’etnia dai confini poco definiti, e idiomi molteplici che si miscelano e concorrono a creare una dimensione ancora più volubile e difficile da afferrare.

    A seconda dei vostri interessi e programmi, la Croazia offre turismi di ogni tipo, si apre all’esplorazione dell’entroterra o al relax della costa, garantisce turismo di lusso e vacanze low-cost. Potete optare per località pittoresche come le numerosissime isole che circondano la nazione, ad esempio quella di Cherso (Cres in Croazia), a sud dell’Istria, o magari abbandonare l’imbarcazione e proseguire verso l’entroterra, e spingervi verso Zagabria, centro di rilevanza dal punto di vista storico, culturale e turistico, anche se caratterizzato da un’offerta ricettiva di nicchia, incentrata sui siti di attrazione culturale e particolarmente apprezzata da visitatori tedeschi e austriaci.

  • Che giro di offerte!

    Quando ho scoperto il sito girofferte.it  non ho dato molto credito guardando la sua home page piuttosto sobria e decisamente ridotta all’osso dove c’è solo una stringa dove scrivere ciò che si vuole cercare. Ma la prima impressione viene totalmente ribaltata dai risultati laddove si inizi a cercare qualche oggetto. Infatti, compilando il campo di ricerca che campeggia al centro della prima pagina e poi dando l’invio, un potentissimo motore interno fruga un database in continua espansione che è occupato da circa due milioni di proposte. Una volta che la piattaforma termina il suo lavoro di raccolta, apre la pagina dei risultati acquisiti che mostra quelli più evidenti al centro della pagina mentre, sulla sinistra si trova una banda laterale che mostra  filtri di ricerca, categorie e brand più rilevanti sempre relativi alla ricerca che è stata effettuata.
    Non credevo che fosse così semplice il suo utilizzo abituato com’ero a perdermi in altri siti dove dal menu principale dovevo poi andare ad azionare dei sottomenù e poi le categorie e ancora le sottocategorie e via dicendo, facendo apparire quella che doveva essere una semplice ricerca, più una tesi di laurea su informatica che non altro. Proprio per la praticità che ho rilevato su gameofdeals, dalla mia prima visita continuo ad utilizzarlo ogni volta che devo cercare qualcosa, ben sapendo che questo sito si differenza da tanti altri che si limitano ad aggregare solamente dei risultati di offerte che riescono a catturare con una elementare classificazione. In questo caso, invece, il motore che è deputato alla ricerca ha il compito di cercare esclusivamente offerte divise per città, venditore, categoria, negozio che effettivamente in quel giorno sono in corso di validità in modo da avere una precisa indicazione reale e non una fittizia che si basi unicamente su dati non aggiornati.
    Da quando ho iniziato a cercare offerte su gameofdeals.it mi sono potuto permettere di acquistare uno smartphone di ultima generazione, un tablet, la fotocamera digitale che desideravo da tempo e ho risolto il problema dei regali per il compleanno dei miei figli. Entrare ogni giorno nel sito è divenuta un’abitudine che mi riempie parte del mio tempo libero e un efficace metodo di confronto di tutti i prodotti che magari vedo in qualche negozio sotto casa. Proprio per questo ho sperimentato il fatto che le offerte sono reali e davvero interessanti e quindi possono permettere un significativo risparmio. Tutto sta nell’avere pazienza e, soprattutto, utilizzare gratuitamente gameofdeals.it

     

     

  • L’isola del tesoro

    Giuro che è stupenda!’ esclamò entusiasta mio fratello.
    La comunicazione telefonica era davvero poco chiara ma c’era la distanza che ci separava in quel momento. Lui era in viaggio di nozze in Kenya mentre io ero rintanato in un ufficio di Milano.
    ‘Dove sei esattamente? ‘ ebbi modo di domandargli.

    ‘Siamo partiti da Nairobi per fare una piccola vacanza alle Seychelles e ora mi trovo su di una minuscola isola che si chiama Petite Anse e che neppure c’è sulla mappa’.
    Mi appuntai il nome meccanicamente e continuai per qualche altro minuto la conversazione che terminò con i soliti convenevoli ed i saluti a tutti.
    Beato lui, pensai…io qui nella nebbia di un febbraio duro a morire e lui al sole magico dei tropici. Proprio quelli da cartolina, fatti da palme che sbucano dalla spiaggia color talco e che incornicia il mare dai mille riflessi smeraldo.

    Sbuffai un poco  invidioso e mi rituffai sul lavoro. Non ero concentrato. Era come se mi sfuggisse una cosa che volevo fare ma che avevo accantonato. Cercai di fare mente locale ma nulla…la nebbia oltre che in città, stava anche dentro la mia testa.
    Presi la pratica che stavo osservando prima di essere distratto dalla telefonata quando il mio sguardo cadde sul post-it che avevo scritto con il nome della località citata da mio fratello.
    Ecco cos’era! Mentalmente mi ero ripromesso di cercare questa isola per soddisfare la mia curiosità e visualizzare il luogo tanto magnificato nel corso della conversazione.
    Iniziai a digitare il nome che avevo vergato frettolosamente cercandolo in rete e subito mi apparvero una infinità di ‘Petite Anse’: da dove avrei incominciato la ricerca?

    Poi mi venne in mente un sito di mappe che avevo conosciuto tempo prima e che era davvero fantastico per trovare ogni località in ogni parte del mondo. Digitai http://mappe.it/ e mi apparve l’home page con il modulo di ricerca sopra al quale scrissi ‘Petite Anse’ ed immediatamente mi apparve un sottomenù che mi indicava le località più significative che presentavano questo nome, tra le quali spiccò quella delle Seychelles che cliccai. Si aprì una mappa che vedeva la cartografia dell’isola di Praslin e di fronte a Pointe Cabris il piccolo lembo di terra che era Petite Anse.
    La mia curiosità era finalmente soddisfatta e mi immaginai il caro fratellino e la sua bella signora, rosolarsi al sole dei tropici tra una immersione ed un cocktail di frutta tropicale.

    Ancora una volta, mappe.it mi era stato di aiuto: che sito formidabile!